Tartufo Bianco

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Sapori, luoghi e tradizioni sul tartufo bianco in Italia

Il tartufo bianco è una delle principali eccellenze gastronomiche d’Italia. In questo articolo scopriremo molte interessanti curiosità sul tartufo bianco e dove si trovano i più pregiati tartufi italiani, incluso tartufo bianco d’Alba.

Dotato di un profumo ed un aroma inconfondibili, il tartufo bianco di Alba è talmente importante che ogni anno in autunno, tra ottobre e novembre, si svolge la Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba in Piemonte.

La ricerca del tartufo bianco svolta insieme al cane da tartufo è una delle attività più emozionanti che ha luogo esclusivamente da settembre a dicembre di ogni anno.

Tartufo bianco dove nasce? Cos’è?

Il tartufo bianco è in realtà un fungo che vive sotto terra. Denominato Tuber Magnatum Pico, è il re dei tartufi italiani, apprezzato in tutto il mondo e per questo motivo è necessario esaltarlo a dovere in cucina.

Ma dove nascono i tartufi in Italia? Per tutti coloro che desiderano partecipare all’attività di ricerca del tartufo bianco, bisogna essere informati sul fatto che i terreni in cui prolifera di più questo fungo sono quelli in cui si trovano pioppi bianchi e neri, querce, tigli, alberi di nocciole, farnie, cerri, salici bianchi e carpini neri.

Oltre a ciò, è fondamentale sapere che il tartufo bianco non tollera assolutamente l’inquinamento: proprio per tale motivo, la cerca del tartufo bianco va svolta nei boschi incontaminati. Essendo un fungo ipogeo (che vive sotto terra) il tartufo bianco si può trovare a metri di profondità ma anche a pochi centimetri dal terreno.

tartufo bianco

Il tartufo bianco ha delle caratteristiche estremamente diverse da quello nero.

Innanzitutto per quanto riguarda la dimensione, il tartufo bianco si può trovare anche molto piccolo (come ad esempio una noce). Tuttavia fanno sempre scalpore coloro che effettuano l’attività di ricerca del tartufo bianco e ne trovano grandi come arance o addirittura meloni. Certo questi tartufi italiani sono rari e valgono davvero molti soldi ma non sono impossibili da raccogliere.

Si può coltivare il tartufo bianco? Non si può coltivare e va raccolto solamente a partire dal mese di settembre fino a dicembre.

Anche l’aspetto del tartufo bianco va ad incidere sul costo finale e dipende dal terreno in cui il tartufo si è sviluppato. Il tartufo bianco assomiglia nell’aspetto ad una patata. Tuttavia alcuni hanno una forma più liscia e delicata perché sono cresciuti in terreni più friabili. Al contrario, altri hanno un aspetto più frastagliato ed irregolare poiché sono nati in prossimità di radici e terreni con sassi.

Infine anche il colore del tartufo bianco è influenzato dal terreno e dalla pianta con cui nasce in simbiosi. Si va da un tartufo bianco di colore marrone chiaro al nocciola con sfumature rosse o bianche.

Come valorizzare il tartufo bianco in cucina

Il tartufo bianco è estremamente pregiato e necessita di essere valorizzato a dovere.

Come si cucina il tartufo bianco? Si grattugia sulla pietanza rigorosamente a crudo dopo averlo spazzolato dalla terra molto delicatamente. Ad esempio il tartufo bianco d’Alba è perfetto se abbinato al tipico piatto locale dei tajarin (tagliolini all’uovo) rigorosamente grattugiato abbondantemente a crudo.

bianco tartufo

Il tartufo bianco di Alba è perfetto anche sul risotto alla piemontese con fonduta e tartufo bianco grattugiato sopra. Si usa anche molto abbinare un piatto povero (uovo al tegamino) con il tartufo d’Alba estremamente pregiato grattugiato. Infine, tartufo bianco e carne cruda all’albese sono uno dei migliori accostamenti che è possibile fare.

Il tartufo bianco si conserva in frigorifero chiuso in un barattolo di vetro con avvolto un tovagliolo o un panno di carta. Bisogna avere premura di cambiare il tovagliolo ogni giorno e comunque mangiare il tartufo bianco più in fretta possibile. Un’ultima accortezza consiste nel non rimuovere tutta la terra dal tartufo bianco immediatamente per una conservazione più lunga.

La ricerca del tartufo bianco in Italia

L’esperienza della ricerca del tartufo bianco è sicuramente molto emozionante e coinvolge i “trifolau” da metà settembre circa fino a dicembre rigorosamente di notte in compagnia dei loro cani.

I luoghi italiani più interessanti per vivere l’esperienza di ricerca del tartufo bianco sono assolutamente il Piemonte, in particolare per il tartufo di Alba le Langhe, oltre che Acqualagna e San Miniato.

il tartufo bianco

Le Langhe sono uno dei territori di maggiore prevalenza per la nascita del tartufo bianco d’Alba anche grazie al terreno ricco in calcio, molto aerato e soffice-umido. Oltre a ciò, le precipitazioni, generalmente più abbondanti in Piemonte (ma anche in Alta Umbria) permettono al tartufo bianco di nascere e svilupparsi.

Acqualagna e Pesaro-Urbino provincia sono, dopo Alba, i territori dove il tartufo bianco ha più possibilità di nascere e dove andare alla ricerca del tartufo bianco può dare maggiori soddisfazioni.

In particolare, le Langhe permettono non solo di dedicarsi all’esperienza di ricerca del tartufo bianco di Alba ma anche di andare a scoprire il territorio dichiarato Patrimonio Mondiale dell’UNESCO.

tartufo bianco d'Alba

Il centro storico della città di Alba contiene numerose chiese, musei e monumenti interessanti dal punto di vista storico.

In aggiunta a ciò, nei dintorni, sono presenti molti castelli e fortezze come il Castello di Grinzane Cavour (dimora per un periodo di tempo di Camillo Benso conte di Cavour) o di Serralunga d’Alba, che permettono ai visitatori di entrarvi all’interno per scoprire particolari storici e bellezze di altri tempi.

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